Itinerari Autunnali Italiani: Weekend in Abruzzo

Terra da scoprire e riscoprire, l’Abruzzo. Questa regione verde e maestosa, arcaica e segreta come i suoi paesi arroccati o i suoi vecchi pastori, ancora oggi in cammino con il gregge sulle antiche rotte della transumanza, si offre al visitatore con un patrimonio storico-naturalistico eterogeneo, capace di coniugare la suggestione delle montagne appenniniche più alte e maestose al fascino di piccole chiese-gioiello, fino all’accoglienza turistica delle località balneari. Un territorio da sempre portatore di un carattere riservato quanto forte e tenace, lo stesso con cui oggi dimostra di reagire alla forza distruttrice del terremoto del 2009, e di cui speriamo di poter tornare presto a visitare quei patrimoni purtroppo intaccati dal sisma, in primis quello del suo grande e storico capoluogo, L’Aquila.

itinerario in abruzzo - infoblu traffic

Iniziamo la piccola carrellata sui tesori d’Abruzzo a partire dal più celebre dei polmoni verdi dell’Italia centro-meridionale, quella grande rete di Parchi Naturali che ne fanno una delle regioni con più del 30% di territorio protetto. Qui, nell’area che si estende tra il Parco Nazionale d’Abruzzo, il Parco del Gran Sasso, quello della Majella e il Parco Regionale Sirente-Velino, sono molte le possibilità per immergersi nella bellezza di questo tratto di catena appenninica, che offre infatti molteplici percorsi tra giardini botanici, piccoli villaggi e sentieri naturalistici, da percorrere anche con escursioni a cavallo, alla scoperta di una flora e una fauna ormai rarissima… come dimenticare infatti la presenza nel Parco dell’Abruzzo dell’orso marsicano, splendido e maestoso animale purtroppo ancora a rischio di estinzione?

Oltre i confini dei parchi, troviamo le perle architettoniche disseminate nelle aree montuose, un patrimonio di castelli e fortificazioni di origine per lo più medievale che ancora oggi testimoniano la ricchezza e la sontuosità delle proprie origini. Tra le tante mete raggiungibili, noi vi indichiamo quelle più suggestive e sperdute: Rocca Calascio, originaria del 1000 e oggi set cinematografico per film in costume (vi ricordate forse de “Il nome della Rosa?), il Castello di Pacentro, quello di Bominaco, sopra l’omonimo borgo, e quello di Castel Manfrino, fondato dal re svevo Manfredi in uno degli angoli più isolati e suggestivi di tutto il Centro Italia.

Da non mancare anche i bellissimi borghi adagiati tra creste e pendii: quello di Navelli, la capitale dello zafferano, quello di Capestrano, celebre per il proprio castello squadrato, Castel del Monte, il piccolo gioiello di Scanno, immortalato dai più celebri fotografi del ‘900, tra cui Cartier-Bresson, e infine la bella cittadina di Sulmona, tra il sacro e il profano patria di Ovidio e dei confetti.

Moltissime, infine, anche le località di mare che attirano ogni anno un folto pubblico di affezionati per vacanze lunghe e weekend corti, dalla lunga spiaggia sabbiosa di Giulianova fino alla costa frastagliata, tra picchi rocciosi e calette di ciottoli, di Ortona e Vasto.

weekend in Abruzzo

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Libri di Viaggio – Le Montagne Raccontate da Davide Chiesa

Montagne da Raccontare - Davide ChiesaC’è la montagna a bassa quota, quella che si snoda tra pascoli verdi, piante di mirtilli, ruscelli freschissimi e qualche solitario camoscio su un picco in lontananza, e la montagna a alta quota, mondo inospitale e rarefatto dominato dalla presenza di roccia e ghiaccio, pareti da scalare e orizzonti sconfinati dalla cima della vetta. Un ambiente metafisico di cui pochi tra noi hanno fatto esperienza, fosse anche per la necessità di dimostrarsi in allenamento e con le adeguate conoscenze tecniche prima di azzardare un’arrampicata, ma che trova in alcuni eccellenti divulgatori una possibilità di avvicinamento e scoperta.

Uno di questi è senz’altro Davide Chiesa. Uomo di montagna fin dalla nascita, Chiesa affianca alla sua attività di alpinista – che annovera anche vie nuove e in solitaria, oltre a 130 pareti di ghiaccio conquistate – quello di articolista e documentarista. Un candidato ideale, dunque, per raccontarci un ambiente così particolare. Che nel suo libro “Montagne da raccontare. Storie di Ghiaccio, di Avventure, di Uomini.” (ed. Edizioni Idea Montagna) emerge con lividezza e semplicità attraverso la descrizione di ghiacciai, ferrate, crepacci e creste che spaziano dall’Appennino fino alle Ande boliviane, passando dall’Adamello, l’Ortles, le Dolomiti, al Monte Bianco.

Davide Chiesa - Montagne da Raccontare

Tutti monti, quelli che Chiesa descrive con un linguaggio capace di comunicare ai neofiti come agli alpinisti esperti-, che ci trasmettono la “voglia di lasciare le tracce su quel bianco immacolato, essere immerso negli elementi, tra le privazioni e le difficoltà dell’alta montagna, in un ambiente selvaggio lontano dalle masse e dal caos”. Un ambiente che mette necessariamente ciascuno di noi a contatto con i propri limiti e la propria capacità di oltrepassarli, esplorando le risorse della nostra energia fisica e mentale attraverso l’ascolto, dice sempre Chiesa, della nostra “voce interiore”.

Ai testi si affiancano poi oltre 200 fotografie di pareti e vette; un riscontro immediato per il lettore, che può così immaginare con maggiore lividezza la particolarità degli ambienti descritti e lo sforzo e la fatica compiuti per conquistarli. Ancora una volta, buona lettura da Infoblu Traffic!

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Itinerari Estivi Italiani: Vacanza ai Laghi

Una ricchezza che tutto il mondo ci invidia, quella dei laghi italiani. Eterogenei per morfologia, ma sempre accomunati da un patrimonio naturale ed artistico di grande valore, i nostri laghi costellano la penisola dal Nord al Centro-Sud e offrono un’alternativa tutta da scoprire alle più abituali vacanza al mare o in montagna. Un fascino confermato anche dai numeri in crescita dei visitatori non solo abituali, incoraggiati dalla rinnovata visibilità di questi luoghi come mete per soggiorni esclusivi, o, all’opposto, dalla voglia di godersi l’intimità e il ritmo lento di uno spazio raccolto, andando alla scoperta di bellezze solo apparentemente minori e di strade che si snodano tra paesaggi di grande suggestione.

itinerario tra i laghi italiani

Due le principali tipologie in cui si dividono i laghi italiani. A Nord, sono le Alpi a dare vita a bacini d’acqua dolce formatisi dallo scioglimento dei ghiacciai e tutt’oggi alimentati dall’acqua che le montagne riversano a valle. Dalla forma allungata, e circondati dalle vette della fascia prealpina, sono caratterizzati da uno speciale microclima che mitiga le temperature più rigide.
Tra i principali laghi prealpini ricordiamo:

- Lago Maggiore: allungato tra l’Italia e la Svizzera, è celebre per la bellezza delle sue Isole Borromee (Isola Madre, Isola Bella, Isola dei Pescatori), che possono vantare splendidi palazzi rinascimentali e giardini all’inglese caratterizzati dalla presenza di oltre 2000 specie differenti.

- Lago di Lugano: anche detto Lago Ceresio, si estende tra il territorio italiano (18km2) e quello svizzero (48km2). E’ celebre per aver ispirato il capolavoro di Antonio Fogazzaro, “Piccolo Mondo Antico”, che è infatti ambientato in Valsolda, oggi per i due terzi riserva naturale integrale.

- Lago di Como: tra i più suggestivi paesaggi italiani (chi non ricorda la descrizione che ne ha dato Alessandro Manzoni ne “I Promessi Sposi”?), si compone di tre fiordi dal bacino particolarmente stretto che si allungano tra le città di Como e Lecco fino a toccare, all’estremità nord, il Lago di Mezzolla. Salotto per eccellenza dell’aristocrazia e del jet-set internazionale, snoda lungo le sue rive una magnifica successione di ville storiche.

- Lago d’Iseo: tra le province di Bergamo e Brescia, si caratterizza per un paesaggio variegato, che alterna a vigne e frutteti, boschi di castagni e pareti scoscese. Ricco di trote e lucci, accoglie regolarmente gli appassionati di pesca, così come molti sportivi dediti al windsurf, alla vela e alle immersioni.

- Lago di Garda: il più esteso tra i laghi italiani, si caratterizza per un clima mite e per una vegetazione di tipo mediterraneo, che include ulivi, vigneti e agrumi. Lungo le sue rive troviamo molte località di grande interesse storico e artistico, tra cui Borghetto, l’antico villaggio dei mulini, Sirmione e Bardolino. Moltissime le strutture turistiche, tra cui anche alcuni centri termali.

Oltre la fascia appenninica, invece, si concentrano i laghi di origine perlopiù vulcanica. Caratterizzati da una forma circolare, quella dell’antico cratere, e per le dolci pendici che lambiscono le rive.
Tra i laghi più importanti ricordiamo:

- Lago Trasimeno: l’unico lago dell’Italia Centrale ad essere di origine tettonica, è circondati da alti canneti e da colline coltivate ad ulivo. Costeggiandolo, si attraversano gli antichi borghi di Magione, Passignano sul Trasimeno e Tuoro sul Trasimeno. Tre le isole al suo interno, Polvese, l’Isola Maggiore e l’Isola Minore.

- Lago di Bolsena: situato nell’alto Lazio, Ai castagni e alle querce che lambiscono le sue sponde si Da visitare, le cittadine di Bolsena, di impianto medievale, Capodimonte, con la sua Rocca Farnese, e Montefiascone, che domina il lago da un’altezza di 640 metri offrendone una vista incomparabile.

Lago di Vico: Al centro dl comprensorio dei Monti Cimini, ospita una riserva naturale che protegge l’area boschiva e l’ambiente palustre, meta di moltissimi uccelli, insieme a quello propriamente ittico. Da visitare l’antico borgo di Caprarola, edificato su uno sperone di tufo.

Lago di Martignano
: piccola oasi verde senza alcun centro abitato o strada perimetrale, rimane un luogo praticamente incontaminato che richiama bagnati insieme ad appassionati di trekking e canoa.

itinerari tra i laghi italiani

Per finire, non può mancare un riferimento laghi delle regioni meridionali, che si presentano per lo più come laghi costieri. Tra questi, ricordiamo il Lago di Lesina, il lago di Varano e il Lago di Salpi in Puglia, il Lago Biviere di Gela in Sicilia e i laghi di Elmas, San Giusta e Cabras in Sardegna.

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Libri di Viaggio – La Cintura di Fuoco di Alberto Bagus

La cintura di fuocoA cosa si riferisce “la Cintura di Fuoco” che dà il titolo a questo libro di Alberto Bagus? Siamo dalle parti dell’Oceano Pacifico, o per essere più precisi negli arcipelaghi che danno vita agli stati del Giappone, dell’Indonesia, della Malesia e delle Filippine. Veri e propri angoli di paradiso, a giudicare dalla bellezza spettacolare della flora e della fauna, che rimangono però sempre sotto la minaccia di una forza sconvolgente e imprevedibile, quella dei grandi vulcani attivi che costellano la faglia tra Asia e Pacifico.

Ecco così che all’ombra del Krakatoa (Indonesia), del Pinatubo, del Fujiyama (o Monte Fuji, in Giappone) e delle Aleutine (Usa), la vita delle popolazioni locali assume la precarietà e lo spirito di chi, più di altri, sa di vivere sotto la cappa di un rischio costante.

i vulcani della cintura di fuoco

Ed è proprio il riflesso sul senso dell’esistenza dettato da questa consapevolezza che Bagus indaga, in un romanzo che del diario di viaggio mantiene solo la struttura formale e che riflette le esperienze che l’autore ha vissuto in prima persona nella sua lunga permanenza in questi paesi. Attraverso aneddoti e descrizioni accurate, Bagus ci porta così alla scoperta della vita quotidiana di questi popoli, di cui impariamo a conoscere le particolarità dei culti, il rapporto tra uomini e donne, o anche la straordinaria vitalità dei bambini.

Ma il percorso sotto i vulcani non può che assumere il valore di una ricerca esistenziale, quella che avvicina il protagonista e voce narrante alla scoperta di relazioni umane e di stili di vita più semplici e puri, distanti dalla frenesia e dalla falsità di cui oggi, agli occhi dell’autore, l’Occidente sembra spesso macchiarsi. Astrofisico di formazione, Bagus (che nella vita si chiama in realtà Vicentini) è anche e soprattutto un viaggiatore instancabile. Ed è proprio questo a fare la forza del libro, testimoniando la capacità di andare oltre le opinioni e i giudizi più superficiali per entrare in contatto diretto con mondi per noi distanti e per lo più sconosciuti.

Siamo riusciti ad incuriosirvi? La vacanza sotto il vulcano inizia ad assumere un fascino tutto nuovo? O forse preferite iniziare il vostro viaggio di scoperta cominciando dal romanzo? Buona lettura e buon viaggio da Infoblu Traffic!

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Itinerari Estivi Italiani: Monasteri dell’Umbria

Un luogo di grande bellezza e suggestione, l’Umbria, che oggi abbiamo scelto quale itinerario estivo italiano da suggerirvi. Questa piccola regione-gioiello dell’Italia centrale, l’unica a non trovare uno sbocco sul mare, vede da sempre nel suo dolce paesaggio collinare la cifra distintiva della propria geografia e della propria identità più profonda.

monasteri eremi umbria

Una dolcezza che, non a caso, ha sempre esercitato sugli umbri la propria influenza mistica e spirituale, come insegnano i tanti santi che – in primis Francesco d’Assisi, sicuramente il più noto – proprio in questa terra hanno avuto i natali. E come anche oggi ci testimoniano i numerosi monasteri fondati nel corso dei secoli e ancora custoditi da comunità religiose di monaci e suore, dediti al lavoro e alla preghiera e in alcuni casi anche alla vita di clausura.

Tutte queste strutture offrono ad oggi un ineguagliabile patrimonio religioso e storico-culturale, ed oltre a rappresentare un luogo di accoglienza per coloro che, cattolici e non, desiderano provare l’esperienza del ritiro e del raccoglimento, costituiscono anche un’ottima meta per una gita fuori porta o una vacanza breve, magari alla scoperta di quest’angolo di storia o alla ricerca di un ritmo più lento ed ispirato.

itinerario monasteri umbri

Eccovi dunque un percorso alla scoperta dei più noti monasteri e eremi dell’Umbria, un itinerario che vi permetterà di scoprire il valore di questi piccoli gioielli e di godervi alcune delle strade più belle della nostra penisola, incastonate tra paesaggi spettacolari e mozzafiato:

Eremo di Monte Corona: edificato sulla vetta del Monte Corona, in Valtiberina, si compone di una chiesa del Settecento intorno a cui si dispongono le casette dei monaci.

Eremo S. Illuminata: eremo camaldolese celebre per la cosiddetta grotta di San Francesco, tutt’oggi meta di pellegrinaggio, si trova nella zona di Orvieto nei pressi di Alviano.

Monastero fortificato di S. Giacomo: di origine trecentesca, si trova nella parte bassa di Cerreto di Spoleto sulla strada che da Spoleto conduce a Norcia. La chiesa contiene pregevoli affreschi del ’400.

Monastero di S. Pietro in Vigneto: tutt’oggi abitato da eremiti, il monastero si pregia di alcuni bei dipinti del ‘400 e di un bell’ospedale a ridosso della chiesa.

Monastero fortificato di San Giacomo: sulla strada che da Spoleto conduce a Norcia, e più precisamente a Cerreto di Spoleto, un bel monastero di origine trecentesca.

Monastero di Fonte Avellana: incastonato tra i rilievi montuosi al confine tra Umbria e Marche, questo monastero rappresenta da oltre un millennio un luogo di accoglienza per pellegrini e visitatori. Il nucleo più antico, del X secolo, si sviluppa a partire dalla cripta, sopra la quale nel XII fu sviluppata la basilica, in stile romanico, che vediamo tutt’oggi. Da visitare anche la vecchia farmacia, dov’è possibile acquistare medicamenti e rimedi preparati dai frati.

Eccovi la nostra classica Google Map con tutte le località dell’itinerario italiano suggerito questa settimana – buon viaggio con Infoblu Traffic!

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[Sondaggio] Come va Infoblu Traffic 1.0 per WinPhone7? Suggerimenti?

All’inizio di agosto, giusto in tempo per accompagnarvi nel viaggio in macchina verso la vostra destinazione vacanziera, vi avevamo annunciato il lancio della versione di Infoblu Traffic per piattaforma WinPhone7.

infoblu traffic winphone7

Concepita per offrire agli utenti un’esperienza di viaggio più informata e sicura grazie al monitoraggio in tempo reale del sistema stradale italiano, segnalandovi le condizioni del traffico come anche la presenza di tutor e autovelox, l’application per Windows Mobile giunge ora al suo primo mese di vita. E mentre ci apprestiamo a spegnere la prima candelina, siamo curiosissimi di ricevere i vostri feedback: per noi, un bagaglio prezioso di informazioni che ci possono aiutare a sviluppare al meglio le funzionalità e l’usabilità della app, rendendola più facile e intuitiva a vantaggio di tutta la grande comunità di Infoblu Traffic.

E se invece siete ancora tra quelli che non hanno scaricato l’applicazione sul proprio telefono, eccovi subito il link dove trovare la versione 1.0 di Infoblu Traffic per WinPhone7. Che, vi ricordiamo, è disponibile gratuitamente (ma ricordatevi di istallare Zune!). E per gli amici di Android, iPhone e Samsung, date un occhio ai banneroni qui accanto: le versioni in download non tralasciano proprio di nessuno!

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Itinerari Estivi Italiani: i Parchi Nazionali Italiani (Centro-Sud)

Dopo avervi presentato la scorsa settimana i parchi nazionali italiani del centro-nord, torniamo oggi con la rubrica degli itinerari italiani suggeriti da Infoblu Traffic per completare il quadro dei parchi nazionali italiani esplorando anche quelli presenti al Centro-Sud della nostra penisola.

Eccovi quindi la mappatura dei parchi nazionali italiani del Centro-Sud – vi invitiamo come sempre ad esplorare i link ai relativi siti ufficiali o, quando non presenti, alla pagina su Wikipedia:

Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena: parco geomarino che si estende su una superficie, tra terra e mare, superiore ai 12.000 ettari con ben 180 chilometri di coste. Comprende tutte le isole e gli isolotti appartenenti al territorio del Comune di La Maddalena. www.lamaddalena.it

Parco Nazionale Abruzzo – Lazio – Molise: il più antico dei parchi nazionali della montagna appenninica ha avuto un ruolo fondamentale nella conservazione di alcune delle specie più importanti della grande fauna italiana come l’orso bruno marsicano, il camoscio d’Abruzzo, la lince, il lupo, il cervo e l’ aquila reale. Oggi il Parco ospita 60 specie di mammiferi, 300 di uccelli, 40 di rettili, anfibi e pesci. www.parcoabruzzo.it

Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu: il parco ospita la foresta demaniale di Montes, una tra le più vaste foreste primarie di lecci ancora presenti in Europa, e attrazioni quali le grotte del Bue Marino o la spettacolare gola di Gorroppu, voragine scavata nella roccia calcarea dalle acque del Rio Flumineddu, le cui pareti si innalzano per oltre 400 metri. Da non perdere una visita al sito archeologico del villaggio di Tiscali. Più info sono disponibili su Wikipedia.

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: uno dei più grandi parchi nazionali italiani, su questa catena è presente l’unico ghiacciaio appenninico, il Calderone, il più meridionale d’Europa. La fauna del parco è rappresentata da specie rare, quali il lupo appenninico, il gatto selvatico e il camoscio, reintrodotto da poco sul Gran Sasso, oltre che da cinghiali, scoiattoli e volpi, tutti piuttosto diffusi. Tra gli uccelli rapaci si segnalano l’aquila reale, il falco pellegrino e l’astore. www.parconazionalegransasso.it

Parco Nazionale della Majella: alto, imponente, selvaggio, ospita tantissime specie animali, che includono cervi, caprioli, il camoscio d’Abruzzo, l’orso bruno marsicano e il lupo appenninico. La lontra è l’animale più esclusivo del parco, segnalato in diversi corsi d’acqua del parco. www.parcomajella.it

Parco Nazionale del Gargano: dal 1989 comprende anche la riserva marina delle Isole Tremiti. Questo angolo di Adriatico concentra l’intera natura del Mediterraneo presentando su pochi chilometri gli habitat più diversi: steppe garganiche, fitte foreste, macchia mediterranea, scogliere calcaree, le dune di Lesina e Varano, le Isole Tremiti, e ancora, acquitrini, i rigogliosi boschi della Foresta Umbra e naturalmente il mare. Sul territorio del Parco nidificano ben 170 specie di uccelli su 237 nidificanti in tutta Italia. www.parcogargano.it

Parco Nazionale del Circeo: nato per tutelare non una singola specie ma un ricco insieme di biomi caratteristici (associazioni di piante ed animali determinata e influenzata da fattori ambientali), con una conseguente ricchezza di specie oggi definita come biodiversità. www.parcocirceo.it

Parco Nazionale del Vesuvio: i parchi nazionali tutelano non solo comunità vegetali e animali ma anche elementi geologici e geomorfologici come nel caso del Parco Nazionale del Vesuvio, non particolarmente ricco di fauna o di foreste, ma di grandissimo interesse geologico e storico. E con incredibili viste sul Golfo di Napoli. www.parconazionaledelvesuvio.it

Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano: il parco include aree costiere e montane, fiumi impetuosi e ruscelli, rupi e foreste. Da segnalare la presenza del lupo, la cui popolazione nel parco è in crescita. www.pncvd.it

Parco Nazionale del Pollino: data la gran varietà di ambienti del parco, da quelli strettamente mediterranei a quelli alto montani, la posizione geografica consente una elevata ricchezza di specie e di peculiarità zoologiche. Qui flora e fauna sono ricchissime; da segnalare la presenza del lupo appenninico, del gatto selvatico, della martora, della lontra, e una moltitudine di uccelli e rapaci (tra i quali l’aquila reale). www.parcopollino.it

Parco Nazionale dell’Aspromonte: il parco nazionale domina due mari, il Tirreno e lo Ionio, congiunti dallo Stretto di Messina. Molto ricca qui la fauna, da segnalare la presenza del lupo e del gatto selvatico, mentre tra i rapaci troviamo l’aquila reale, il gufo reale e il biancone. www.parcoaspromonte.it

Parco Nazionale della Sila: tante le specie animali native o reintrodotte in questo paradiso montano calabro: caprioli, cervi, daini, cinghiali, volpi, linci, lontre, donnole, faine, puzzole, scoiattoli e istrici. Tra i predatori vi è certamente il lupo Appeninico, simbolo stesso del parco, diverse specie di falchi, con l’occasionale avvistamento di aquile reali. www.parcosila.it

Parco Nazionale dei Monti Sibillini: altro paradiso faunistico che include la presenza di diverse specie quali il lupo, la volpe, il camoscio d’Abruzzo, lo scoiattolo e il ghiro oltre ad uccelli quali l’aquila reale, il falco pellegrino, la poiana e il raro picchio verde. www.sibillini.net

Parco Nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese: nato nel 2007, è in ordine cronologico l’ultimo parco nazionale italiano ad essere stato istituito. Con un territorio ricco di boschi, il parco ospita diversi animali tra i quali vanno segnalati il lupo dell’Appennino, il cinghiale e la lontra. Sono di recente stati segnalati nel parco anche esemplari di orso bruno marsicano, probabilmente provenienti dal vicino Parco Nazionale d’Abruzzo, distante circa 250 km. www.parcoappenninolucano.it

Parco Nazionale dell’Alta Murgia: istituito nel 2004, il parco occupa un’area naturale protetta pugliese, tra le province di Bari, e di Barletta-Andria-Trani, coincidendo con una parte della più estesa Zona di Protezione Speciale istituita per proteggere la steppa a graminaceee, habitat del falco grillaio. Il parco non offre una ricca varietà di fauna a causa della relativa scarsezza di cibo della zona. Sono oggi presenti esemplari di donnole e faine, lepri, roditori, volpi e cinghiali, oltre a diverse specie di rettili e anfibi. Numerose invece le specie di uccelli tra i quali la gallina prataiola, l’occhione, il il corvo imperiale, la tortora selvatica e quella dal collare. www.parcoaltamurgia.it

Ecco la nostra abituale Google Map per i vostri percorsi personalizzati, fateci sapere se ne avete visitato qualcuno, magari condividendone delle foto sulla nostra pagina Facebook! Buon viaggio con Infoblu Traffic!

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Libri di Viaggio – Clandestini in Tibet con Flaviano Bianchini

«Finalmente si cammina». Così l’autore del libro di viaggio suggerito oggi, Flaviano Bianchini, ci introduce alla scoperta del Tibet, della sua natura, del suo popolo, della sua cultura e dei drammi dell’occupazione da parte del regime di Pechino. Il libro, “In Tibet. Un Viaggio Clandestino“, è un libro di viaggio, naturalmente, ma di un viaggio fatto a piedi.

«Oggi raramente un uomo percorre lunghi viaggi a piedi. Non lo fa quando è imprigionato nella sua città tra lavoro e famiglia, ma non lo fa neanche quando decide di andarsene». Si viaggia in treno, in macchina o in aereo, «ma il vero viaggio, quello di scoperta e di esplorazione, è solo il viaggio a piedi. È l’unico che consente di vedere nuove terre ma anche, come diceva Proust, di vedere con nuovi occhi».

Bianchini ci accompagna nella sua avventura di clandestino in Tibet, una terra di orizzonti immensi e montagne maestose, dal Kailash a Lhasa, in cerca del suo amico Palden, un monaco fuggito dopo arresti e torture. A piedi o con mezzi di locomozione precari in compagnia di pellegrini, commercianti e nomadi. «Non posso sperare di entrare dentro il Tibet se non mi muovo come si muovono i tibetani. Se vuoi conoscere il Tibet l’unico modo è camminare». Centinaia e centinaia di chilometri percorsi a piedi e su mezzi di fortuna, alla ricerca dell’anima del Tibet, condividendo pezzi di viaggio con pellegrini tibetani che portano con loro solo una coperta, una caffettiera, foglie di tè, burro e farina d’orzo, fermandosi in villaggi senza elettricità dove i cinesi non potranno mai distruggere la cultura e lo spirito tibetano.

Tanti i racconti del viaggio tibetano di Flaviano Bianchini: il Dalai Lama, i monasteri, gli altipiani, l’Everest, gli sherpa, i gravi danni all’ambiente dovuti allo sfruttamento minerario, gli yak, i venditori ambulanti, le nuove strade trafficate costruite dai cinesi, i dissidenti nelle carceri, l’ospitalità povera ma generosa dei monasteri e dei pastori; un viaggio dentro l’anima di un popolo, tra il popolo, nel vero cuore di quel Tibet che sembra fermo nel tempo, tra pellegrini, nomadi, monasteri e luoghi sacri; un Tibet fatto di incenso, di fumo di ginepro, di burro di yak e di mantra sussurrati. Un Tibet che, nonostante tutto, è ancora un Paese libero. Buona lettura da Infoblu Traffic!

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iPaddisti, Che Ne Pensate della Nuova App Infoblu Traffic per iPad?

Infoblu Traffic per iPhone, l’applicazione del mondo Autostrade per viaggiare sicuri e informati, evolve alla versione 2.2, che include una versione disegnata per la fruizione su iPad.

Certo, la versione iPad dell’app è meno pratica di quella iPhone per i viaggiatori “in solitaria” che devono guidare, ma se viaggiate in compagnia e fate gestire l’applicazione dal vostro compagno o compagna di viaggio, allora Infoblu Traffic per iPad diventa il miglior formato da portarsi in auto, anche in termini di usabilità, visualizzazione delle info e accesso ai servizi dell’applicazione. Per farvi immediatamente notare la differenza, ecco un’immagine che mette a confronto Infoblu Traffic “in azione” sui due devices.

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Itinerari Estivi Italiani: i Parchi Nazionali Italiani (Centro-Nord)

L’Italia ospita 24 parchi nazionali che complessivamente coprono oltre un milione e mezzo di ettari, pari al 5 % circa del territorio nazionale. Vengono definiti parchi nazionali quei luoghi che, come indica la Wikipedia, sono “aree terrestri, fluviali, lacuali o marine che contengono uno o più ecosistemi o formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche, biologiche di rilievo internazionale o nazionale per valori naturalistici, scientifici, estetici, culturali, educativi e ricreativi tali da richiedere l’intervento dello Stato ai fini della loro conservazione. per le generazioni presenti e future.

Ai parchi nazionali italiani si affiancano moltissime altre aree protette sotto il controllo delle regioni o delle provincie (parchi regionali o provinciali), il cui numero è per fortuna in costante aumento; ad esempio, sarà presto istituito il Parco delle Alpi Liguri. Esistono inoltre in tutta Italia moltissime oasi naturali gestite da associazioni ambientalistiche come il WWF e il LIPU.

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