Terra da scoprire e riscoprire, l’Abruzzo. Questa regione verde e maestosa, arcaica e segreta come i suoi paesi arroccati o i suoi vecchi pastori, ancora oggi in cammino con il gregge sulle antiche rotte della transumanza, si offre al visitatore con un patrimonio storico-naturalistico eterogeneo, capace di coniugare la suggestione delle montagne appenniniche più alte e maestose al fascino di piccole chiese-gioiello, fino all’accoglienza turistica delle località balneari. Un territorio da sempre portatore di un carattere riservato quanto forte e tenace, lo stesso con cui oggi dimostra di reagire alla forza distruttrice del terremoto del 2009, e di cui speriamo di poter tornare presto a visitare quei patrimoni purtroppo intaccati dal sisma, in primis quello del suo grande e storico capoluogo, L’Aquila.
Iniziamo la piccola carrellata sui tesori d’Abruzzo a partire dal più celebre dei polmoni verdi dell’Italia centro-meridionale, quella grande rete di Parchi Naturali che ne fanno una delle regioni con più del 30% di territorio protetto. Qui, nell’area che si estende tra il Parco Nazionale d’Abruzzo, il Parco del Gran Sasso, quello della Majella e il Parco Regionale Sirente-Velino, sono molte le possibilità per immergersi nella bellezza di questo tratto di catena appenninica, che offre infatti molteplici percorsi tra giardini botanici, piccoli villaggi e sentieri naturalistici, da percorrere anche con escursioni a cavallo, alla scoperta di una flora e una fauna ormai rarissima… come dimenticare infatti la presenza nel Parco dell’Abruzzo dell’orso marsicano, splendido e maestoso animale purtroppo ancora a rischio di estinzione?
Oltre i confini dei parchi, troviamo le perle architettoniche disseminate nelle aree montuose, un patrimonio di castelli e fortificazioni di origine per lo più medievale che ancora oggi testimoniano la ricchezza e la sontuosità delle proprie origini. Tra le tante mete raggiungibili, noi vi indichiamo quelle più suggestive e sperdute: Rocca Calascio, originaria del 1000 e oggi set cinematografico per film in costume (vi ricordate forse de “Il nome della Rosa?), il Castello di Pacentro, quello di Bominaco, sopra l’omonimo borgo, e quello di Castel Manfrino, fondato dal re svevo Manfredi in uno degli angoli più isolati e suggestivi di tutto il Centro Italia.
Da non mancare anche i bellissimi borghi adagiati tra creste e pendii: quello di Navelli, la capitale dello zafferano, quello di Capestrano, celebre per il proprio castello squadrato, Castel del Monte, il piccolo gioiello di Scanno, immortalato dai più celebri fotografi del ‘900, tra cui Cartier-Bresson, e infine la bella cittadina di Sulmona, tra il sacro e il profano patria di Ovidio e dei confetti.
Moltissime, infine, anche le località di mare che attirano ogni anno un folto pubblico di affezionati per vacanze lunghe e weekend corti, dalla lunga spiaggia sabbiosa di Giulianova fino alla costa frastagliata, tra picchi rocciosi e calette di ciottoli, di Ortona e Vasto.











Comments
Powered by Facebook Comments